Parco eolico - wind park

21.12.2009 14:18

 

 

 

 

MONTE GALLETTO:IL PRIMO PARCO EOLICO DEL NORD ITALIA

Breve storia dell'impianto

L'entrata in funzione, all'inizio del 1999, delle 10 turbine eoliche di Monte Galletto in Comune di San Benedetto Val di Sambro, è un avvenimento importante per la diversificazione delle fonti energetiche, l'utilizzo di quelle rinnovabili e la sostenibilità ambientale dello sviluppo.
Grazie all'impegno congiunto di istituzioni pubbliche ed imprese private è oggi possibile produrre nell'area vasta bolognese energia "pulita", che utilizza come fonte la forza del vento e contribuisce significativamente al fabbisogno energetico regionale e nazionale, rispettando le esigenze di tutela ambientale.
All'inizio degli anni '90 la Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Riva Calzoni ed Enea, realizzò un primo studio per l'individuazione di siti adatti alla potenzialità eolica installabile nell'Appennino Tosco Emiliano.
Tale studio, denominato "Valorizzazione dell'Energia Eolica", costituiva parte integrante del Piano Energetico Regionale del 1992 ed attraverso una serie di campagne anemologiche consentì di individuare i siti montani adatti allo sfruttamento dell'energia del vento anche nella nostra regione.
Il potenziale eolico realmente sfruttabile nella Regione risulta essere superiore ai 100 MegaWatt all'anno, pari ad una produzione di energia elettrica di almeno 200.000 MegaWattora all'anno, con prospettive occupazionali ed ambientali di grande rilievo.
Il sito di Monte Galletto fu individuato con la collaborazione di Legambiente e del Comune di San Benedetto Val di Sambro.
Nel 1995 la Riva Calzoni SpA (Settore Impianti Eolici), ora Edison SpA, elaborò il progetto di costruzione di una centrale eolica a Monte Galletto costituita da 10 aerogeneratori di media taglia, della potenzialità complessiva di 3,5 MW.
Nel marzo 1995 fu firmato un protocollo d'intesa fra Consorzio Acoser (ora Seabo SpA), Riva Calzoni SpA, Comune di San Benedetto Val di Sambro, Istituto Ambiente Italia e Comune di Bologna, successivamente esteso alla collaborazione qualificante della Regione Emilia Romagna e dell'Amministrazione provinciale di Bologna.
Nel 1998 è stata costituita la PARCO EOLICO SAN BENEDETTO Sri, società partecipata da Seabo SpA (20%), Riva Calzoni (35%), Riva Finanziaria (30%), Sistemi di Energia (10%), Tutto Servizi di Monghidoro (5%).
La PESB Sri si propone di gestire l'impianto in modo coerente con la qualificazione produttiva e turistica del territorio e di garantire la copertura del fabbisogno elettrico di circa 3000 utenze familiari, in conformità con le politiche comunitarie e con la cultura dell'energia rinnovabile, risparmiando combustibile fossile e riducendo le emissioni inquinanti in atmosfera.
Il Progetto Thermie dell'Unione Europea ha assegnato all'impianto di San Benedetto un finanziamento di circa 2 miliardi di lire, pari al 27% dell'investimento.
La normativa entrata recentemente in vigore per il riordino del settore elettrico impone di produrre una parte di energia mediante fonti rinnovabili, quali la idroelettrica, la solare fotovoltaica o termica, le biomasse, l'eolica e altre ancora e pertanto la disponibilità di fonti di energia rinnovabile diventa strategicamente prioritaria per qualsiasi produttore o importatore.

Caratteristiche dell'impianto

La localizzazione dell'impianto eolico a Monte Galletto ha tenuto in considerazione gli aspetti principali di impatto ambientale sul territorio, e segnatamente:
Aspetto visivo: il corretto inserimento nel paesaggio degli aerogeneratori è stato ottenuto valutando attentamente l'accettabilità visiva, l'effetto di riflessione della luce solare sulle pale e l'eredità storica e archeologica del contesto interessato dal nuovo insediamento.
Sicurezza: la gestione e la vigilanza sull'intero impianto garantiscono la piena affidabilità di frequentazione e transito sull'area.
Rumore: il tipo di rumorosità più rilevante è quello prodotto dall'interferenza vento-pale, cioè dal movimento di rotazione delle pale combinato con l'azione del vento. Il tipo di pala installato a Monte Galletto (M30-S2), sia per i materiali impiegati che per la distribuzione ed il dimensionamento dei profili, consente di minimizzare il rumore aerodinamico. Anche il disegno del contrappeso di bilanciamento del rotore risponde all'esigenza di ridurne la resistenza aerodinamica.
Dopo una prima diffusione della tecnologia tripala negli anni '70-'80, è stata messa a punto la tecnologia monopala, adottata a Monte Galletto, che presenta una migliore compatibilità ambientale, un peso inferiore del 40% rispetto a quello degli aerogeneratori tradizionali (a parità di produzione di energia) ed un livello di sicurezza più elevato grazie alla possibilità di arrestare la macchina in pochi secondi in qualsiasi condizione di emergenza.
La produzione energetica, infatti, è sostanzialmente dipendente dall'area "spassata" dalla pala (rotore) e non dal numero di pale.
Il sistema di controllo estremamente flessibile, tramite computer, consente di configurare i parametri di funzionamento dell'aerogeneratore in modo ottimale in qualsiasi condizione.
La navicella, issata alla sommità della torre, contiene le apparecchiature per la conversione ed il controllo della potenza eolica trasmessa dal rotore.
La torre di supporto della navicella, alta 40 metri, è di forma conica tubolare e provvista di scala interna di servizio con dispositivo di sicurezza anticaduta ed illuminazione.
Alla base di ogni torre è posizionato l'armadio di collegamento a rete, che contiene la componentistica di alimentazione, protezione e manovra dell'intero gruppo di generazione e costituisce l'interfaccia elettrica verso l'esterno di ogni singola torre.
L'aerogeneratore è progettato per funzionare automaticamente in ogni tipo di condizione esterna ed in assenza di qualunque presidio locale. Il funzionamento automatico comprende le fasi di avviamento, produzione di energia, arresto normale e d'emergenza. È sempre possibile inoltre attivare il funzionamento "in manuale" per seguire manovre particolari sotto il controllo del personale incaricato.L'avviamento della pala ha luogo automaticamente in presenza di velocità del vento comprese tra 5 e 22 metri al secondo, senza richiedere alcuna motorizzazione elettrica: la velocità di rotazione della pala è regolata da sofisticate apparecchiature che garantiscono la massima sicurezza anche in caso di raffiche eccezionali.
Tramite automatismi azionati da un sensore del vento, un motore orienta la navicella e la pala in modo ottimale per lo sfruttamento dell'energia eolica e la produzione di energia elettrica. Sia in condizioni ventose eccessive che in caso di interruzione della rete elettrica, il sistema di controllo automatico riduce per via aerodinamica potenza e velocità facendo arrestare la pala in pochi secondi senza intervento di alcun freno meccanico.

 

 

Monte Galletto: THE FIRST WIND FARM NORTHERN ITALY

Brief history of the installation

The entry into service in early 1999, the 10 wind turbines of Monte Galletto in the Municipality of San Benedetto Val di Sambro, is an important event in the diversification of energy sources, the use of renewable and environmental sustainability of
development.
Through the joint commitment of public institutions and private enterprises is now possible to produce "clean" energy, which uses as its source the wind force and contributes significantly to regional and national energy needs, while respecting the needs of environmental protection.
In the early '90s, the Region Emilia Romagna, in collaboration with Riva Calzoni and Enea, first made a study for the identification of sites suitable for wind power installed in the Tuscan-Emilian Apennines.
The study, entitled "Enhancing Wind Energy", was an integral part of the Regional Energy Plan of 1992 and through a series of wind studies  continues to identify the mountain sites suitable for wind energy utilization in our own region.
The wind potential in the region really turns out to be more than 100 megawatts per year of production of at least 200,000 megawatt-hours of electricity per year, with job and environmental advantages.
The site of Monte Galletto was identified with the help of Legambiente and the Municipality of San Benedetto Val di Sambro.
In 1995 Riva Calzoni S.p.a. (Industry Plant wind), (now Edison S.p.a.), drafted the plan to build a wind farm in Monte Galletto consists of 10 wind turbines of medium size, for a total power of 3.5 MW.
In March 1995 a Memorandum of Understanding was signed between the Consortium Acoser (now Seab SpA), Riva Calzoni SpA , Municipality of San Benedetto Val di Sambro, Italy Institute for Environment and Municipality of Bologna, subsequently extended to qualifying collaboration of Emilia Romagna and Provincial Administration of Bologna.
In 1998 it was constituted WINDFARM SAN BENEDETTO Srl, a company owned by Seab SpA (20%), Riva Calzoni (35%), Riva Finanziaria (30%), Energy Systems (10%), all services Monghidoro (5 %).
The Sri PESB is to manage the plant in a manner consistent with the classification of production and tourism of the area and to ensure coverage of the electricity needs of about 3,000 residential houses, in accordance with Community policies and the culture of renewable energy, saving fossil fuel and reducing pollutant emissions into the atmosphere.
Project “Thermie” of European Union has assigned to the fondazione San Benedetto  approximately 1 million Euro  (27% of the investment).
The recent laws regarding electric production equires to produce a part of energy from renewable sources such as hydropower, solar photovoltaic and solar thermal, biomass, wind and others, and therefore the availability of renewable energy becomes a strategic priority for any manufacturer or importer.

Characteristics of the farm

The wind power plant located in Monte Galletto took into account the main aspects of environmental impact on land, namely:
Visual appearance: The proper placement of wind turbines in the landscape was achieved by carefully assessing the acceptability of the visual, the effect of reflection of sunlight on the blades and the legacy of historical and archaeological context affected by the new settlement.
Safety: the management and supervision over the entire system should ensure the full attendance and reliability of transit over the area.
Noise: The most important type of noise is produced by interference from wind-blade, ie the movement of the rotating blades combined with the action of the wind. The type of blade installed in Monte Galletto (M30-S2), both for the materials used for the distribution and size of the profiles, you can minimize the aerodynamic noise. Even the design of counter-balancing the rotor responds to the need to reduce drag.
After an initial three-blade technology diffusion in the '70-'80, has been developing the technology Monopoly, adopted a Monte Galletto, who has a better environmental compatibility, a weight 40% lower than that of conventional wind turbine (a equal energy production) and a higher level of security by being able to stop the machine in a few seconds in any condition of emergency.
Energy production, in fact, is essentially bounded to the "passed space of the blade” (rotor) and not by the number of blades.
The control system is extremely flexible, via computer, allows you to configure the operating parameters of the wind-turbine optimally under all conditions.
The spacecraft, hoisted to the top of the tower, contains equipment for the conversion and control of wind power transmitted from the rotor.
The tower's support ship, 40 meters high, is conical tube and provided with internal stair,  safety anti-fall devices and lights.
At the base of each tower is positioned a control panel to connect to the network, which contains all components fir protection and operation of the entire group of generation and is the electrical interface to the outside of each tower.
The wind turbine is designed to operate automatically in any kind of external condition and in the absence of any local human control.
Automatic operation includes start-up, energy production, and emergency stopping. Is always possible to activate the operating position "manual" to follow special operations under the supervision of specific staff . The blades starts automatically in the presence of wind speeds between 5 and 22 meters per second without requiring any electric motors the speed of rotation of the blade is controlled by sophisticated equipment that ensure maximum safety even in case of exceptional Winds.
Through a wind sensor, an engine moves the blades in an optimal way for the direction of wind. Both in windy conditions  than in the event of interruption of the power-control, the system automatically can reduce the speed of the blades using aerodynamic power (twisting the blade) and  stopping the blade in seconds without intervention of any mechanical brake.

 

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